dramma in due atti per burattini
liberamente tratto da W. Shakespeare
con Gigio Brunello
regia di Giulio Molnar
Il Macbeth all'improvviso di Gigio Brunello e Giulio Molnar
vive di una comicità metateatrale irresistibile, per i
continui slittamenti di piani, per la commistioni di generi,
per un'invenzione continua e felicissima.
Tutto parte da un Macbeth che non potrà andare in scena,
dall'ammutinamento dei burattini, dalla tragedia costretta
a lasciare il posto alla commedia, nella fattispecie L'emigrante
geloso, copione inedito di Carlo Goldoni.
Lo spettacolo inizia con un Arlecchino recalcitrante e
offeso che approfittando dei momenti di distrazione del
burattinaio guida la rivolta: sarà lui e gli altri burattini
dell'Arte a mettere in scena il Macbeth. All'argutissima
rivisitazione letteraria, goldoniana e shakespeariana,
si incorciano i dialoghi del complotto dei burattini,
inducendo a situazioni farsesche e di teatro nel teatro,
per poi confluire nella forza evocatrice e nella poesia
della parola di Arlecchino-Macbeth incontro al suo destino.
intorno