di Gimmi Basilotta e Riccardo Canestrari
con Riccardo Canestrari e Luca Fantini
regia di Gimmi Basilotta
Senza parole, con un ritmo serratissimo che non concede
tregue, in un'atmosfera che rimanda alle comiche del cinema
muto e al mondo dei cartoon, lo spettacolo mette in scena
la forza comunicativa dirompente del lupo protagonista:
un burattino di grande mobilità e con un'espressività
quasi umana. Al pari di Buster Keaton, il nostro lupo,
eroe ingenuo e sfortunato, ha un'impassibilità emotiva
di fronte alle catastrofiche situazioni che lo circondano;
e al pari di Willy Coyote, progetta assalti, attua stratagemmi
e macchinazioni per catturare le sue prede, ma immancabilmente
si ritrova a pancia vuota; come i suoi due modelli di
riferimento.
Famelico Lupo è indistruttibile e, nonostante le avversità,
non muore mai; neanche quando, alla fine della sua vicenda,
finisce cotto in pentola nella casa dei porcellini…
intorno