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IO TI RACCONTO
Settembre 1943, una strage dimenticata

 

 

 

 

In scena due attrici ripercorrono il racconto del periodo della storia italiana e internazionale della Seconda Guerra Mondiale e ricostruiscono i fatti che, a partire dal settembre 1943, portano alla prima strage degli ebrei in Italia nella zona del lago Maggiore, in particolare a Baveno.

I temi forti che apre questo spettacolo: la dignità umana calpestata, i colori scuri, i tedeschi che "sembrano dei lupi", il silenzio, l'indicibile, la strage, sono trattati nella forma della narrazione teatrale, con alcuni spunti poetici e ironici che tendono ad "alleggerire" il testo. Inoltre la follia dell'uomo e della violenza nei confronti degli altri uomini, il disprezzo della diversità sono temi che raccontano anche la contemporaneità. Chi ricorderà tutto l'orrore? È necessario ricordare, evocare, rivivere i fatti nella mente. È necessario ripetere quello che conosciamo come una preghiera, anche in previsione del fatto che con il passare del tempo i testimoni diretti della storia non ci saranno più.

Assistere a questo spettacolo è per i ragazzi occasione di riflessione su temi fondamentali per l'educazione alla cittadinanza e dà la possibilità di riflettere su di sé, sul proprio rapporto con l'accettazione dell'altro, del diverso.

L'ausilio scenico di musiche, immagini e video proiettate su una struttura mobile, spostata dalle attrici, sostiene la narrazione e sottolinea passaggi cognitivi o drammatici. Lo spettacolo rende universale una storia locale, che in sé contiene la forza del simbolo e dunque dell'universale: si tratta della prima strage degli ebrei in Italia.

 

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