con
Daniel Gol e Alessandro Nosotti
scritto e diretto da Teatrodistinto
Un adulto entra in scena, osserva una vecchia aula di
scuola, ricorda, indossa un polveroso grembiule, un paio
di occhiali. Ritrova il suo banco. Inizia il viaggio nei
ricordi di un anno particolare. Un altro adulto entra
in scena, compie lo stesso viaggio, si unisce al primo.
Insieme
ripercorrono le tappe del loro legame, attraverso dispetti,
contrasti e complicità, passando da intervalli fantastici,
in cui l'autunno entra dalla finestra e inonda la classe
con le sue foglie secche. Un gioco che continua fino alla
rivelazione di un segreto: "I MIEI GENITORI DICONO CHE
QUANDO ARRIVA L'INVERNO DEVO CAMBIARE SCUOLA, CASA, CITTA'"
Il
gioco diventa corsa contro il tempo: i due compagni accolgono
l'arrivo della neve con la paura della separazione. Il
loro banco diventa metafora di una forte e inarrestabile
nevicata, che pone fine alla loro vicinanza. Un compagno
resta solo, si adegua ad uno spazio in cui manca il suo
rivale/complice di giochi.
I
due personaggi si ritrovano nell'epilogo, adulti, cambiati,
irriconoscibili, ma memori della loro vicenda e del valore
delle follie d'infanzia .
intorno